Il decreto su ricostruzione e superbonus 110% è stato convertito in legge con la recente approvazione in Senato. La norma consente di proseguire con la cumulazione del contributo sisma con il superbonus per la riparazione degli immobili danneggiati da eventi sismici fino al 31 dicembre 2025, con la possibilità di continuare a beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito di imposta. Ad annunciarlo è stato Guido Castelli, commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, con una nota ufficiale. L’obiettivo è quello di facilitare e accelerare i processi di ricostruzione nei territori colpiti.
«Una notizia importante – scrive in una nota il commissario Castelli -, che conferma l’impegno del Governo e del Parlamento nel sostegno alla ricostruzione. In questi mesi abbiamo fatto sì che la norma potesse essere pienamente operativa, grazie ai Protocolli di intesa con gli istituti di credito che hanno reso disponibile un plafond di 1 miliardo di euro, e l’ottimizzazione delle linee guida in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate». Chi ha ottenuto dei vantaggi fiscali per lavori di ristrutturazione iniziati dopo l’entrata in vigore della norma, devono, entro un anno dal completamento di questi lavori, stipulare una polizza assicurativa che copra i danni causati da disastri naturali o catastrofi.
«Ma è importante – aggiunge il commissario Castelli – che si sia aperta una riflessione operativa che riguarda il ruolo delle coperture assicurative a fronte delle catastrofi naturali. Mutualizzare il rischio è la modalità principale per affrontare la fragilità sismica (ma anche idrogeologica) del nostro territorio. Il ruolo che possono giocare le compagnie di assicurazione definiscono un altro ambito di preziosa collaborazione tra pubblico e privato. Anche per questo abbiamo intenzione di aprire un confronto con l’associazione delle compagnie assicurative».
